██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Gordiene
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
{{Curdi}}//
La mwbwGordiene o mwcaCorduene o mwcqConduene (nota anche come mwcgGorduene, mwcwCordiene, mwdaCardiene, mwdqCarduene, mwdgGordiene, mwdwGordiea, mweaKorduene, mweqKorchayk, mwegGordian; in mwewgreco Κορδυηνή o Κορδουηνή, mwfain ebraico קרטיגיניmwfq?cite-ref-1[1]) era un'antica regione situata nella mwggMesopotamia settentrionale, attualmente nella mwgwTurchia sud-orientale.
Secondo quanto viene riportato nell'mwhqEnciclopedia Britannica del 1911, la Gordiene è l'antico nome della regione di mwhgmwhwBohtan (adesso mwiaprovincia di Şırnak).cite-ref-2[2] Essa viene menzionata come mwjqBeth Qardu nelle fonti mwjgsiriache e descritta come un piccolo Stato mwjwvassallo tra mwkaArmenia e mwkqPersia, nella zona montagnosa a sud del mwkglago di Van, nell'attuale Turchia,cite-ref-3[3] posta sulla sponda sinistra del mwlwTigri.
Essa è stata citata come la regione dei mwmqCarduchi, un fertile distretto montano, ricco di pascolicite-ref-4[4]. I tre principati di mwngCorduene, mwnwmwoaMoxoene e mwoqZabdicene vengono correlati da mwogToumanoff alle dinastie mwowcarduchecite-ref-5[5]. Il Regno di Gordiene emerse con il declino dell'mwqaImpero seleucida e per la maggior parte della sua storia, fu una provincia dell'mwqqImpero romanocite-ref-6[6] riconoscendo la mwrgsovranità di mwrwRomacite-ref-7[7]. Dal 189 al 90 a.C. godette di un periodo di indipendenza.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
I Carduchi nell'Anabasi di Senofonte
I Carduchi era un popolo, menzionato nell'mwwgAnabasi di mwwwSenofonte, che abitava le montagne a nord del Tigri, nel 401 a.C., vivendo in villaggi ben approvvigionati. Erano nemici del re di Persia, come lo furono i mwxamercenari greci di Senofonte, ma la loro reazione a migliaia di stranieri armati e disperati divenne ostile. Essi non avevano truppe pesanti che potessero fronteggiare gli incalliti mwxqopliti nella battaglia, ma usavano efficacemente lunghi archi e mwxgfionde, e per i greci i "sette giorni trascorsi nell'attraversare la regione dei carduchi fu una lunga e continua battaglia, che costò loro molta più sofferenza di quella causata dalle difficoltà avute con il re e Tissaferne messi insieme".cite-ref-10[10]
I Carduchi furono menzionati come mwzagordi da mwzqEcateo di Mileto, 520 a.C. circa.
La Corduene nelle fonti ebraiche
Il mwaaTargum, un fonte ebraica del periodo mwaqtalmudico, conformemente concepiva mwagArarat come situata nella Gorduene e non in mwawArmeniacite-ref-11[11], regione di solito identificata con il luogo di approdo nella mitologia del mwcadiluvio. Secondo mwcqHaggadah, mwcgNoè approdò nella Korduene, in Armenia. mwcwBerosso era anche dell'opinione che mwdaXisuthros approdasse con la sua nave nella Korduenecite-ref-12[12]. mweqFlavio Giuseppe citò l'attestazione di Berosso come prova del fatto che il diluvio non fosse un mito, menzionando anche i resti dell'mwegarca, secondo lui ancora visibili nel distretto di mwewCarron, presumibilmente identificata con la Korduenecite-ref-13[13]. Nel mwgaNashim, il terzo ordinamento del Talmud, Rav Nahman bar Jacob ha permesso il mwggproselitismo tra i curdi della Corduenecite-ref-14[14]. Ciò indica l'esistenza di convertiti ebraici tra la popolazione della Corduene all'inizio del IV secolo dell'era volgare.
La Corduene nelle fonti romane
Secondo lo storico romano mwjqStrabone, la regione della Gorduene (mwjgΓορδυηνῆ, o mwjwΓoρδυαῖα ὄρη, "Monti Gordiani") era riferita alle montagne tra mwkaDiyarbakır e mwkqMuş.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] Egli descrisse le città principali di mwmgSareisa, mwnaSatalca e mwnqPinaca (a nord-ovest di mwngBezabde), considerando i suoi abitanti (mwnwgordiani) come discendanti degli antichi carduchi. Secondo lui, gli abitanti avevano un'eccezionale reputazione come capomastri ed esperti nella costruzione di macchine d'assedio, e per questa ragione mwoaTigrane II li utilizzava per tali opere militari; in più Strabone osservava anche le risorse di mwoqnafta della regione.cite-ref-17[17] mwpgAmmiano Marcellino visitò questa regione durante una sua visita diplomatica al satrapo della Corduene.cite-ref-18[18] Gli mwqwEretri esiliati e deportati dai mwraPersiani in Mesopotamia, si diceva avessero le loro abitazioni nella regione della Gordienecite-ref-19[19].
Secondo i testi antichi i gordiani ricevettero il loro nome da mwsgGordys figlio di mwswTrittolemo, il quale collaborò nella ricerca di mwtaIo, e dunque si stabilì nel distretto di Gordiea, nella mwtqFrigia.cite-ref-20[20]
Pompeo e la Corduene
Sia mwwqFraate III che mwwgTigrane il Grande rivendicavano questa provincia.cite-ref-dione37-5-3-21-0[21] Tuttavia, essa venne conquistata dalle legioni romane di mwxwPompeo. Gli abitanti locali (chiamati mwyagordieni) non vollero difendere il governo armeno locale poiché, secondo mwyqPlutarco, Tigrane aveva distrutto le loro città natali costringendoli all'esilio a mwygTigranocerta.cite-ref-22[22] Nel mwzw69 a.C., Zarbieno, re della Corduene, stava progettando segretamente una rivolta contro Tigrane, negoziando con mw0aAppio Claudio per l'aiuto di Roma, ma il piano venne scoperto e Zarbieno venne ucciso da Tigrane. Dopo l'accaduto, mw0qLucullo fece innalzare un monumento in memoria di Zarbieno (e dunque prendendo il controllo della regione della Corduene),cite-ref-23[23] prendendo parte al funerale di Zarbieno e offrendo abiti reali, oro e il bottino (sottratti a Tigrane), chiamandolo "suo compagno e confederato dei romani".cite-ref-24[24]
Dopo il successo di Pompeo nel soggiogare l'Armenia e parte del mw2wPonto, e l'avanzata romana attraverso l'mw3aEufrate, Fraate era ansioso di avere una tregua con i romani. Ma Pompeo lo trattò in modo sprezzante chiedendogli la restituzione del territorio della Corduene, inviando messi, ma senza ottenere nessuna risposta; così infine mandò mw3qAfranio ad occuparla, senza incontrare nessuna resistenza. I mw3gparti che vi erano nel territorio vennero condotti oltre la frontiera e perseguitati anche fino ad mw3wArbela, nell'mw4aAdiabene.cite-ref-25[25] In base a un'iscrizione consacrata al tempio di Venere, Pompeo diede protezione al territorio nuovamente acquisito della Gordiene.cite-ref-26[26]
Presenza armena
«Mentre la dinastia dei parti andava indebolendosi a causa dei feudi dinastici, Tigrane estendeva il suo potere annettendo la Sofene e sottomettendo la Gordiene.
»
I distretti della Cordiene durante il periodo armeno furono:
Korduq (or Korduk), Kordiq Nerkin, Kordiq Verin, Kordiq Mijin, Tshauk, Aitvanq, Vorsirank (o Orsirank), Aigarq, Motolanq, Kartuniq, Albag.
Diocleziano e la Corduene
La Corduene venne conquistata di nuovo da mwaqyDiocleziano nel III secolo e la presenza romana nella regione venne formalmente riconosciuta in un trattato di pace firmato tra i mwaqcpersiani e Diocleziano, che allora istituì una legione in questa regione chiamata mwaqgmwaqkAla XV Flavia Carduenorum, dal nome del suo Cesare mwaqoFlavio Valerio Costantinocite-ref-30[30].
In seguito alla sconfitta di mwaraNarsete, il re sasanide, per mano dei mwareromani nel mwari296, venne firmato un trattato di pace bilaterale, secondo cui le steppe della mwarmMesopotamia settentrionale, con mwarqmwaruSingara e la regione collinare sulla riva sinistra del mwaryTigri fino alla Gordiene (Corduene), vennero anch'esse cedute ai vincitori romani.cite-ref-31[31]
Il nome della provincia appare di nuovo nel resoconto della campagna tra i persiani di mwarwSapore II e i romani condotti da mwar0Flavio Claudio Giuliano (e dopo la morte di Giuliano, da mwar4Gioviano). I romani iniziarono a ritirarsi attraverso la mwar8Corduene, non avendo potuto assediare mwasaCtesifonte.cite-ref-32[32]
It is documented to be a mountainous region in the north of the [[Assyria]]n plains. <ref>{{Cita web |url=http://gd.cnread.net/cnread1/ewjd/g/gibbon/hor/102.htm |titolo=Copia archiviata |accesso=8 settembre 2009 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20060220072721/http://gd.cnread.net/cnread1/ewjd/g/gibbon/hor/102.htm |dataarchivio=20 febbraio 2006 |urlmorto=sì }}</ref>
Campagna militare di Sapore contro la Corduene
Nella primavera del mwasc360, mwasgSapore II allestì una campagna per impadronirsi della città di mwaskSingara (probabilmente la moderna Shingar o mwasoSinjar a nord-ovest di mwassMosul), la quale cadde in pochi giorni d'assedio. Da Singara, Sapore diresse la sua marcia verso nord, lasciando mwaswNisibis senza averla nemmeno assalita, e avanzando per attaccare la grande fortezza conosciuta con i nomi di Pinaca (Phaenicha) o mwas0Bezabde. Questa era posizionata sulla riva orientale del Tigri, nei pressi del punto dove il fiume abbandona le montagne e si allarga nella pianura; sebbene non proprio coincidente con il sito, può essere identificata con la moderna Jezireh (mwas4Cizre, nella Turchia sud-orientale), che domina i passi della regione dei bassopiani tra i monti curdi. Essendo di grande importanza strategica per Roma, venne fortificata con doppie mura, e vi furono stanziate tre legioni e una grande corpo di arcieri curdi. Sapore mandò un messaggio di tregua per chiedere la resa della fortezza e, insieme ai messaggeri, alcuni prigionieri di alto rango, presi a Singara, per paura che il nemico potesse colpire gli inviati. Il metodo funzionò, ma la guarnigione si dimostrò leale e determinata a resistere fino alla fine. Dopo un lungo assedio, vennero aperte delle brecce nelle mura e la città fu presa, mentre i suoi strenui difensori furono tutti indiscriminatamente massacrati.cite-ref-33[33]
Nel mwatq363 venne firmato un trattato nel quale veniva stabilito che mwatuGioviano doveva cedere ai mwatysasanidi cinque province situate oltre l'mwatcEufrate inclusa la Corduene e l'mwatgArzanene e le città di mwatkNisibis e Singara. In seguito a questo trattato, i mwatogreci rimasti in quelle terre emigrarono a causa della persecuzione contro i mwatscristiani da parte di Sapore e mwatwzoroastrianicite-ref-34[34].
La Corduene fu una sede vescovile almeno fin dal 424.cite-ref-35[35]
Corduene nel sesto e settimo secolo
Nel mwaug578, l'imperatore bizantino mwaukFlavio Maurizio Tiberio Augusto sconfisse l'esercito sasanide condotto da mwauoCosroe I, conquistando così la Carduene e incorporandola ancora una volta nell'impero romano. Vennero così liberati circa 10.000 cristiani prigionieri dei sasanidicite-ref-36[36]. Secondo mwau8Khwarizmi, gli arabi conquistarono la regione insieme a mwavaNisbis e mwaveTur Abdin nel mwavi640cite-ref-37[37].
Lista di re
• mwavoZarbieno; prima metà del I secolo a.C. Famoso re della Cordiene, fece proposte ad Appio Claudio, quando quest'ultimo stava ad Antiochia, desiderando di scuotersi dal giogo di Tigrane. Ma venne scoperto e assassinato, come già si è accennato sopra, insieme a sua moglie e i figli, prima che i romani entrassero in Armenia. Quando Lucullo arrivò, ne celebrò i rituali con grande pompa, applicando con la sua stessa mano il fuoco alla catasta di legna su cui giaceva il cadavere, e facendo erigere un sontuoso monumento in sua memoria.
• mwav0Manisaro; ~ 115 d.C. Prese il controllo su parte dell'Armenia e della Mesopotamia, al tempo di Traiano. Perciò Osroe, re dei parti, dichiarò guerra a Manisaro e di conseguenza anche ai romani che lo aiutarono. Ci sono alcune monete recuperate che gli vengono attribuite.
• mwawaArdashir; ~ 340 d.C. Era contrario alla mwawicristianizzazione della Corduenecite-ref-38[38].
• mwawgGioviniano ~ 359 d.C.cite-ref-39[39]
Corduene, carduchi e i curdi
Gli studiosi del XIX secolo, come George Rawlinson, identificarono i carduchi con gli attuali curdi, prendendo in considerazione l'ipotesi che la Corduene fosse l'antico equivalente lessicale di "mwaxyKurdistan".cite-ref-40[40]cite-ref-41[41]cite-ref-42[42] Questo punto di vista viene sostenuto da alcune recenti fonti accademiche che considerano la Corduene come proto-curdacite-ref-funda-o-calouste-gulbenkian-1989-9-1[9] o come equivalente del moderno Kurdistancite-ref-43[43].
Ci furono numerose forme riguardo a questo nome, in parte dovute alla difficoltà di rappresentare in latino il digramma mwaywkh. L'ortografia mway0Karduchoi è probabilmente essa stessa presa in prestito dall'mway4armeno, poiché la terminazione mway8-choi rappresenta nella lingua armena il suffisso plurale mwaza-kh.cite-ref-44[44] Si è anche speculato sul fatto che i carduchi parlassero un'antica lingua mwazuiranica.cite-ref-45[45]cite-ref-46[46]
Le fonti ebraiche fanno risalire le origini del popolo della Corduene al matrimonio di mwaz8Re Salomone con 500 bellissime donne ebraiche. La stessa leggenda venne anche utilizzata dalle antiche autorità islamiche per spiegare le origini dei curdi.
Cronologia della storia della Corduene (Gordiene)
• mwaauUrartu 800 circa-595 a.C.
• mwaacPersia 595-331 a.C.
• mwaakAlessandro Magno 331-301 a.C.
• mwaasImpero seleucida 301-189 a.C.
• Indipendente 189-90 a.C.
• mwabqRepubblica romana 66-27 a.C.
• mwabyImpero romano 27 a.C.-AD 37
• mwabgPersia 37-47
• mwaboImpero romano 47-252
• mwabwPersia 252-287
• mwab4Impero romano 287-384
• mwacaArmenia 384-428
• mwaciPersia 428-653
Note
cite-note-22. ↑ mwads(mwadwmwad0EN) mwad4mwad8DARIO III - DARIO III, su mwaeaEnciclopedia Britannica, 1911. mwaeeURL consultato il 16 agosto 2014 mwaei(archiviato dall'mwaemurl originale l'8 luglio 2017).
cite-note-33. ↑ mwaec(mwaegmwaekEN) mwaeomwaesParthian City Index, su mwaewparthia.com.
cite-note-44. ↑ mwafa(mwafemwafiEN) mwafmmwafqPersia - LoveToKnow 1911, su mwafu1911encyclopedia.org mwafy(archiviato dall'mwafcurl originale il 5 aprile 2006).
cite-note-55. ↑ mwafsC. Toumanoff, mwafwIntroduzione alla II storia caucasica cristiana: stato e dinastie del periodo formativo, Traditio, Vol. XVII, pp.1-107, 1961, Frodham University Press, New York. (vedi pp.31-32)
cite-note-66. ↑ mwagamwagemwagiTheodor Mommsen, Storia di Roma - l'istituzione della monarchia militare, pagina 24, su mwagmitalian.classic-literature.co.uk.
cite-note-77. ↑ mwagc(mwaggmwagkEN) mwagomwagsLa storia del declino e caduta dell'impero romano - vol. 2 - capitolo XXIV, parte IV, su mwagwworldwideschool.org mwag0(archiviato dall'mwag4url originale il 13 febbraio 2006).
cite-note-88. ↑ Olaf A. Toffteen, mwahiNote sulla geografia assira e babilonese, The American Journal of Semitic Languages and Literatures, pp.323-357, 1907, p. 341.
cite-note-funda-o-calouste-gulbenkian-1989-99. ↑ mwahg(mwahkmwahoFRmwahs) Rivista degli studi armeni, vol. 21, 1988-1989, p. 281, della Société des études armeniennes, Fundação Calouste Gulbenkian, edito dall'Imprimerie nationale, P. Geuthner, 1989.
cite-note-1010. ↑ mwah8(mwaiamwaieEN) mwaiimwaimAnabasi di Senofonte, libro IV, su mwaiqetext.library.adelaide.edu.au mwaiu(archiviato dall'mwaiyurl originale il 6 settembre 2008).
cite-note-1111. ↑ mwaio(mwaismwaiwENmwai0) Jacob Neusner, mwai4I giudei nell'Armenia pagana, Journal of the American Oriental Society, pp.230-240, 1964, p.233
cite-note-1212. ↑ mwaji(mwajmmwajqENmwaju) Bernhard Heller, mwajyleggende di Ginzberg dei giudei, The Jewish Quarterly Review, pp.51-66, Center for Advanced Judaic Studies, University of Pennsylvania, 1933, p.57
cite-note-1313. ↑ mwajo(mwajsmwajwENmwaj0) Louis H. Feldman, mwaj4Josephus' Portrait of Noah and Its Parallels in Philo, Pseudo-Philo's Biblical Antiquities and Rabbinic Midrashim, Proceedings of the American Academy for Jewish Research, pp.31-57, 1988, p.47
cite-note-1414. ↑ mwaki(mwakmmwakqENmwaku) Heinrich Walter Guggenheimer, mwakyIl Talmud di Gerusalemme, Halakhah 6, 2004, ISBN 3110182912, pp.62-63
cite-note-1515. ↑ mwaks(mwakwmwak0EN) mwak4mwak8Strabone, libro 11, su mwalasoltdm.com mwale(archiviato dall'mwaliurl originale il 28 novembre 2006).
cite-note-1616. ↑ mwaly(mwalcmwalgENmwalk) mwalwmwal0Curdi & Kurdistan, Enciclopedia dell'Islam.
cite-note-1717. ↑ mwamg(mwamkmwamoEN) mwamsmwamwLacusCurtius • Geografia di Strabone — libro XVI, Capitolo 1, su mwam0penelope.uchicago.edu.
cite-note-1818. ↑ mwane(mwanimwanmENmwanq) Ronald Syrme, mwanuAnatolica: Studi in Strabone, Oxford University Press, 1995, ISBN 0198149433, p.30
cite-note-2020. ↑ mwaommwaoqmwaouGORDYS, Greek Mythology Index, su mwaoymythindex.com. mwaocURL consultato l'8 settembre 2009 mwaog(archiviato dall'mwaokurl originale il 18 gennaio 2008).
cite-note-dione37-5-3-2121. ↑ mwao0Cassio Dione Cocceiano, mwao4Storia romana, XXXVII, 5.3.
cite-note-2323. ↑ T. Frank, mwapwSue accenni riguardo al testo di Cicerone, The American Journal of Philology, pp.459-461, 1937.
cite-note-2424. ↑ mwaqa(mwaqemwaqiENmwaqm) mwaqqVite mwaquArchiviatomwaqy il 19 maggio 2006 in mwaqcInternet Archivemwaqg., capitolo 36, mwaqoPlutarco.
cite-note-2525. ↑ mwaq4(mwaq8mwaraEN) mwaremwariCassio Dione — libro 37, su mwarmpenelope.uchicago.edu.
cite-note-2626. ↑ mwarc(mwargmwarkENmwaro) G. Gilbert, mwarsLa lista di nomi negli Atti 2: propaganda romana e risposta di Luca, Journal of Biblical Literature, Vol.121, No.3, Autumn 2002, p.514.
cite-note-2727. ↑ mwar8(mwasamwaseENmwasi) Il Regno d'Armenia - pagina 205, di Mack Chahin
cite-note-2828. ↑ mwasy(mwascmwasgENmwask) Il popolo armeno dai tempi antichi a quelli moderni - pagina 15, di Richard G. Hovhannisian
cite-note-291. The Cambridge Ancient History - pagina 238, di John Anthony Crook, Elizabeth Rawson
cite-note-3030. ↑ mwate(mwatimwatmENmwatq) E.C. Nischer, mwatuLa riforma dell'esercito di Diocleziano e Costantino e le loro modifiche fino al tempo della mwatyNotitia Dignitatum, The Journal of Roman Studies, pp.1-55, 1923. (see p.10)
cite-note-3131. ↑ mwato(mwatsmwatwEN) mwat0mwat4Narsete - Enciclopedia Britannica Online, su mwat8britannica.com.
cite-note-3232. ↑ mwaum(mwauqmwauuEN) mwauymwaucStruttura del Res Gestae - The Ammianus Marcellinus Online Project//, su mwaugodur.let.rug.nl mwauk(archiviato dall'mwauourl originale il 29 gennaio 2006).
cite-note-3333. ↑ mwau4(mwau8mwavaEN) mwavemwaviLe sette grandi monarchie, di George Rawlinson, La settima monarchia, part A, su mwavmgutenberg.org.
cite-note-3434. ↑ J. B. Bury, mwavcStoria del tardo impero romano, da Arcadio a Irene (395-800 d.C.), Adamant Media Corp., 2005, ISBN 1402183690, p.304
cite-note-3535. ↑ mwavw(mwav0mwav4ENmwav8) The Acts of Mar Mari the Apostle, pagina 15, Amir Harrak, Published 2005 BRILL, 110 pagine, ISBN 9004130500
cite-note-3636. ↑ mwawq(mwawumwawyENmwawc) George Frederick Young,mwawgOriente e Occidente attraverso quindici secoli: una storia generale che va dal 44 a.C. al 1453 d.C., Vol.II, 674 pp., Longman, Green and Co. Publishers, 1916, p.336
cite-note-3737. ↑ mwaww(mwaw0mwaw4ENmwaw8) A. N. Palmer, mwaxaMonaci e massoni ai confini del Tigri: l'antica storia di Tur Abdin, Cambridge University Press, 1990, ISBN 0521360269, p.158
cite-note-3838. ↑ mwaxu(mwaxymwaxcENmwaxg) Storia della nazione siriana e dell'antica chiesa evangelica-apostolica d'Oriente, pagina: 128, George David Malech, Published 2006, Gorgias Press LLC, 484 pagine, ISBN 1593334087
cite-note-3939. ↑ mwax0(mwax4mwax8ENmwaya) Il tardo impero romano: 354-378 d.C., Ammiano Marcellino, Tradotto in inglese da Walter Hamilton, pagina 155, Contributor Andrew Wallace-Hadrill, Published 1986, Penguin Classics, ISBN 0140444068
cite-note-4040. ↑ mwayu(mwayymwaycENmwayg) Rawlinson, George, mwaykLe sette grandi monarchie del mondo antico orientale, Vol 7, 1871. mwayo(copy at Project Gutenberg)
cite-note-4141. ↑ mway4(mway8mwazaENmwaze) mwaziOrbis Latinus, University of Columbia.
cite-note-4242. ↑ mwazy(mwazcmwazgEN) mwazkmwazoCurdi. The Columbia Encyclopedia, sesta edizione. 2001-07//, su mwazsbartleby.com mwazw(archiviato dall'mwaz0url originale il 18 ottobre 2006).
cite-note-4343. ↑ mwa0e(mwa0imwa0mDEmwa0q) A.D. Lee, mwa0uIl ruolo degli ostaggi nella diplomazia romana con la Persia sassanide, Storia: Zeitschrift für Alte Geschichte, Vol. 40, No. 3 (1991), pp. 366-374 (vedi p.371)
cite-note-4444. ↑ mwa0k(mwa0omwa0sENmwa0w) M.Th. Houtsma, mwa00E.J. prima enciclopedia dell'Islam di Brill, 1913-1936, ISBN 9004082654, vedi p. 1133
cite-note-4545. ↑ mwa1i(mwa1mmwa1qENmwa1u) mwa1y mwa1cArchiviatomwa1g il 19 maggio 2016 in mwa1kInternet Archivemwa1o.
cite-note-4646. ↑ mwa18(mwa2amwa2eENmwa2i) M. Chahin, Prima dei greci, p. 109, James Clarke & Co., 1996, ISBN 0718829506
cite-note-4747. ↑ Regno di Neve: governo romano e cultura greca in Cappadocia, di Raymond Van Dam
cite-note-4848. ↑ mwa2oCronologia della Gordiene mwa2sArchiviatomwa2w il 17 settembre 2008 in mwa20Internet Archivemwa24., Cronologie del Regno.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gordiene
Collegamenti esterni
• mwa3q(EN) mwa3uCorduene o Gordiene, Dizionario classico di biografia, mitologia e geografia.
• mwa3c(EN) mwa3gGeografia, mwa3kStrabone, libro XVI, capitolo 1, sezione 24.
• mwa3s(EN) kurdi e Kurdistan, vedi sezione III mwa4aStoria, sotto-sezione A mwa4eOrigini e Storia pre-islamica, mwa4iEnciclopedia dell'Islam.
• mwa4q(EN) Mappa della Corduene (JPG), su lib.utexas.edu.
• mwa4y(EN) Mappa della Gordiene tra Assiria e il lago di Van (JPG), su bible.ca.
• mwa4g(EN) Theodor Mommsen, Storia di Roma, l'istituzione della monarchia militare, pagina 53, su italian.classic-literature.co.uk.
• mwa4o(EN) Declino e caduta dell'impero romano, su gd.cnread.net. URL consultato l'8 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2006).
• mwa4w(EN) Storia romana, di Cassio Dione, libro XXX, su penelope.uchicago.edu.
• mwa44(EN) mwa48La storia del declino e caduta dell'impero romano, Vol. 2, capitolo XXIV, parte IV, Ritirata e morte di Giuliano], di Edward Gibbon.
• mwa5e(EN) mwa5iStoria di Roma, l'istituzione della monarchia militare, di Theodor Mommsen, pagina 24.
• mwa5q(EN) mwa5uStoria del tardo impero romano, di J. B. Bury, capitolo IV.
• mwa5c(EN) mwa5gLe sette grandi monarchie del mondo orientale antico, Vol 7: i sasanidi o il nuovo impero persiano, 1871, di George Rawlinson.